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Riccardo Sanetti – Il bio-filosofo

>>>11 ottobre 2009 – Parco degli Acquedotti
Il bio-filosofo
Un produttore che guarda lontano di PAOLO MADDONNI

“Io penso che in agricoltura e allevamento vada superata la distinzione tra produttore e consumatore. Dobbiamo diventare tutti protagonisti di

Riccardo Sanetti il bio-filosofo

Riccardo Sanetti il bio-filosofo

quello che mangiamo. Io ho la mia esperienza e la mia professionalità, ma non ho segreti da custodire gelosamente ed egoisticamente. La capacità vanno messe a disposizione, e ognuno deve prendersi al responsabilità di capire meglio come riusciamo a nutrirci tutti i giorni.”. Così parla Riccardo Sanetti, romano trapiantato da 15 anni nel viterbese dalle parti di Vetralla. Ci è arrivato piantando il suo lavoro impiegatizio e imparando da zero a fare il pastore. “Venivo pagato in natura, cioè in pecore.”, dice sorridendo. Da quel suo primo piccolo gregge è nata un’azienda agricola famigliare che oggi produce carne suina biologica, ma anche proposte di approccio diverso alla natura e ai suoi prodotti. “Ad ottobre con un gruppo di acquisto solidale e popolare di Roma, il Gasperix del Decimo Municipio, abbiamo “liberato” 44 galline. Venivano allevate nella modalità intensiva industriale e con pochi euro ognuna le abbiamo acquistate e aiutate a riadattarsi ad una vita ruspante in spazi ampi. Non è facile, si pensi che negli allevamenti intensivi viene loro persino limato il becco per limitare le ferite reciproche. Inoltre hanno molte zone di pelle senza penne. Temevamo che molte non sarebbero sopravvissute, invece ce l’hanno fatta.”. Perché questa operazione? In realtà Riccardo non ci guadagna nulla: le galline vengono nutrite con l’umido raccolto dai membri del gruppo di acquisto (il comune di Roma non fa la raccolta differenziata dell’organico) e le uova che piano piano saranno di nuove prodotte dalle galline libere verranno distribuite gratuitamente all’interno del gruppo di acquisto. Le galline non finiranno arrosto, ma solo quelle vecchie, come nel proverbio, diventeranno buon brodo. E allora perché Riccardo mette il suo terreno e il suo lavoro per questa operazione? “Le famiglie del gruppo di acquisto innanzitutto possono riciclare l’umido che finirebbe in discarica. Poi partecipano in questo modo direttamente al progetto con facile coinvolgimento dei bambini. Vengono a volte ad aiutarmi al terreno, per le galline e per i maiali. Certo, sono anche i clienti per i miei prodotti di carne, ma non c’è più un bancone di negozio che ci separa”.

Riccardo Sanetti

Riccardo Sanetti

Riccardo ha coinvolto anche altri giovani produttori della zona (ortofrutta, formaggi) nel sistema dei gruppi di acquisto, con il risultato di dare subito delle prospettiva di vita e lavoro e anche sviluppi futuri. “Con Gasperix stiamo pensando a come creare un campo a cura collettiva, dove le famiglie possono piantare e raccogliere direttamente i frutti della terra.”. Questo anche per anche per riattivare terreni abbandonati perché scomodi o scoscesi e che rischiano, dati i tempi, di finire nelle mire degli speculatori edilizi. “Qualcuno tra i membri dei gruppi di acquisto temono di perdere spontaneità se il gruppo diventa troppo numeroso o pensa in grande. Io penso invece che i gruppi di acquisto, in cui entrano anche i produttori attenti, sono dei laboratori permanenti di idee e di coscienza attiva, flessibili, attenti, rapidi, democratici. Informano e convincono con il passaparola, il sistema più antico ed efficace di comunicazione. Aiutano a ridurre le distanze con i produttori, oltre ad azzerare i chilometri percorsi dal prodotto per arrivare sulla tavola. Io ci credo molto!”. A giudicare dall’entusiasmo delle famiglie di Gasperix, ci credono anche altri.